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Unità delle scelte, coerenza e coesione. Questo è Trend 3.0

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Momento di consuntivi, quello di sabato mattina presso il Museo Adamesteanu, in cui si è discusso di Basilicata, di Università a distanza di 30 anni dalla sua costituzione con voci trasversali, istituzionali, politiche e accademiche.

Contestualmente la manifestazione in piazza, la Giornata dell’Arte, della quale si è detta soddisfatta la responsabile della consulta provinciale di Potenza, Elda Brienza.
Ospiti del patron di Trend, Enrico Sodano, l'on. Antonio Potenza, il presidente Tonio Boccia, il prof. Lerra dell’Università degli Studi della Basilicata, Presidente della Deputazione di Storia Patria, l'ing. Motta, l'assessore comunale alla Cultura, Falotico, il dott. Sabia.

Un'occasione privilegiata per riappropriarsi di criteri di meritocrazia e ri-conoscimento delle risorse territoriali. Opportunità di rilancio di cui ha parlato il sindaco di Abriola, Triunfo, che ospiterà in estate, il Festival Internazionale della Street Art: contenitore prestigioso, a cui lo street artist, Ivan Pontevia, parteciperà insieme agli studenti del Liceo Artistico potentino, vincitori di un concorso sul tema "Scialla e Cambiamento" che si è svolto proprio nelle giornate di Trend. Una serie di testimonianze, tutte di pregio, che hanno delineato, in un intenso amarcord, la vita dell'Università degli Studi della Basilicata. Nel 1963, come ricordato dal presidente Tonio Boccia, per la prima volta scioperi organizzati dagli studenti degli istituti superiori, che chiedevano a gran voce l'istituzione di un ateneo, smossero le coscienze attirando l'attenzione del Governo centrale che, alla fine degli anni '60, approvò un ordine del giorno facendo proprie le istanze degli studenti lucani. I giovani, dunque, fondamentali per la creazione dell'Università. Anche la politica e le istituzioni fecero la loro parte, mettendosi all'ascolto della comunità, ci fu anche una riunione per decidere dove ubicare l'ateneo, il dibattito coinvolse il mondo della scuola lucana e il liceo classico di Potenza Q.O. Flacco scese in campo.

La decisione non fu facile, si optò per la soluzione migliore che è quella attuale, preferendo la possibilità di avere altri presidi sul territorio, tra i quali Matera. Territorio inteso come unità territoriale". "Noi all'epoca - ha sottolineato Canio Sabia - avevamo un compito più semplice perchè era più facile capire i propri obiettivi da raggiungere, era tutto in fase di costruzione, il periodo degli anni '80 e '90, dalla nascita della biblioteca al servizio bar. Un'università nata da una tragedia come quella del terremoto che aveva il compito di risollevare il territorio tutto. Ricordo la passione e l'importanza, per noi, di formarci come i cittadini e l'attenzione delle istituzioni all'ascolto. Spero, ragazzi, che all'Università, abbiate la possibilità di riappropriarvi di quella partecipazione democratica che contraddistingueva in nostri tempi”. “Parlando del passato – ha sottolineato l’assessore Falotico – in tema di programmazione sarebbe un errore partire da zero perché tanto di buono è già stato fatto, ma di contro non possiamo fermarci al passato, il mondo corre veloce e noi ci dobbiamo adeguare”.

Gli fa eco, il patron Sodano che ha, in fase di sintesi, sottolineato la necessità della Politica di mettersi in posizione di ascolto e accoglimento delle istanze che pure sono emerse in una quattro giorni di intense discussioni. Coerenza, scelte equanimi più che mai contro la prepotenza, che rimanda ad assoluta discrezionalità e poca meritocrazia nell’approfondimento valutazione e valorizzazione delle esperienze locali, preferendo spesso il proprio protagonismo più che il bene della comunità, quale anche 3.0 Trend è.

Orgoglioso l'approccio proposto dal rappresentante del Comitato Sportivo Cus, Francesco Chiriaco, che ha ribadito come il rispetto per ciò che è stato fatto si manifesti continuando a costruire con determinazione. La sfida dello sport ha ambizioni nazionali e i risultati lo testimoniano. L'on. Potenza ha narrato come l'Università sia nata per volontà dell'intera società civile e ha sollecitato a prestare particolare attenzione a difendere il principio di unitarietà di una istituzione che riporta direttamente all'unità territoriale. Il prof. Lerra ha lodato l'iniziativa del Trend per impianto e presenze, e ha invitato a considerare che si ragiona per varie cause su contesti differenti.

Ha concluso i lavori l'ing. Giovanni Motta che ha spiegato l’origine dell’iniziativa odierna: da un contatto facendo con il patron Sodano si è deciso di creare un momento costruttivo attivo di incontro tra i vari partner. Tre gli slogan: unità nelle scelte, coerenza e coesione. “Abbiate, ragazzi, coraggio e un pizzico di paura”.
La cerimonia ha ospitato la premiazione dei disegni vincitori del concorso, ad avere la meglio Diego Cappiello, Sabrina Aquino e Marco Santangelo; fra i 100 elaborati hanno meritato una menzione speciale Annarita Marcantonio e Martina Mancuso.

Momento di particolare interesse è stato rappresentato dalla presentazione di un'app elaborata dagli studenti del Liceo Pasolini, sulla caccia al tesoro nel centro storico.
“24 gli studenti coinvolti, del terzo anno, che con la Visual Engeenes di Pisa, l’azienda che si occupa di sistemi informatici basati sulla visualizzazione, con cellulari Android e IOs, hanno sviluppato un percorso su Chiese e porte del Centro Storico di Potenza, abbiamo lavorato seguendo la tipologia “lavoro agile” suggerita dal Jobs Act. L’app sarà lanciata il 25 maggio”- ha spiegato la prof.ssa responsabile, Carmela Nolè.